martedì 15 gennaio 2013

rinunciare al blog

con la figlia siamo arrivate all'idea che ci serve un aiuto psicologico, qualcuno che parli con lei e con me. La richiesta e' partita da lei e io, dopo un'iniziale perplessità, ho colto la palla al balzo. Sara' dura per entrambe. In particolare il mio timore e' che lo psicologo/la psicologa per prima cosa mi dica di smettere di scrivere i fatti nostri su un blog. Ho pensato come potrebbe essere scrivere qui solo di libri e di film e mi e' venuta una grande tristezza, come se dovessi subire un'amputazione. Se serve, lo faro'. Vedremo.

3 commenti:

alessia ha detto...

oh sì potrebbe chiederglielo.. ma più che altro per tutelare se stessa ;)

Chiara ha detto...

Credo che un terapeuta, per prima cosa, cercherebbe di capire la funzione che riveste per l'autrice la scrittura di fatti personali sul blog. La necessità che colma e l'equilibrio che garantisce, per il bene comune. Così, a buon senso. Dubito che avvierebbe un rapporto di fiducia con una punizione tout-court.
Coraggio.

azzurropillin ha detto...

se non ricordo male una volta era stata la figlia stessa a lamentare il fatto che per un periodo non avessi scritto di lei sul blog. credo che anche per lei leggerti qui sia importante, per avere un punto di vista su se stessa e su di te, diverso da quello cui è abituata.
credo quindi che non ti sarà chiesto di non scrivere qui.