domenica 3 febbraio 2013

da un'ansia all'altra

il compleanno della figlia e' stato ad ottobre, ma il regalo della sua amica, che consisteva in una gita a Milano, l'ha avuto adesso. Sono partite in macchina venerdì con i genitori di lei (prima grossa fonte di preoccupazione: con tutti i treni che ci sono c'era bisogno di affrontare l'autostrada?). Ieri hanno passato la giornata a guardare i negozi e la serata era prevista in discoteca. Stanotte avrei potuto dormire perché non dovevo aspettare il suo rientro; mi sono rigirata nel letto esaminando i pericoli che lei poteva star affrontando. Tra poco la sentiro' al telefono, resta solo il rientro. Il figlio ha deciso di andare qualche giorno in Svizzera a sciare con i cugini. L'anno scorso e' tornato mezzo traumatizzato per la velocità con cui scendevano lungo le piste e la difficoltà delle stesse piste. Ora il trauma se l'e' scordato e prende l'aereo a cuor leggero. Sabato-domenica-lunedi'-martedi'-mercoledi': che ho fatto di male per passarli a immaginarmelo in fondo a un crepaccio?

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