giovedì 14 febbraio 2013

di ritorno da sparta

il figlio mi racconta con orgoglio le sue sobrie e impegnative giornate svizzere: sveglia alle otto, colazione, partenza da casa con gli sci ai piedi, soste brevi ai rifugi, discese a non finire, cena e giochi, senza tv. Oggi e' partito in treno da Grindelwald con mia sorella e a Zurigo ha preso un tram che l'ha portato all'aeroporto. A Fiumicino, come per magia, da svizzero-spartano e' ritornato un viziatello ragazzino romano: l'autobus per tornare a casa era pieno, non aveva voglia di cercare il treno, il suo gruzzolo era intatto grazie alla generosità della zia; ha preso un taxi senza pensarci due volte. L'aria di Roma e' nociva.

Nessun commento: