lunedì 18 febbraio 2013

ha un costo

il manifesto elettorale di Fini recita così: "Amare l'Italia ha un costo, ma ne vale la pena." Il punto non l'ho aggiunto io, e' proprio sul manifesto. E' una frase talmente goffa che non può non attirare l'attenzione. Un costo e' una robetta banale, tutto costa, anche un panino, anche un giornale. Se proprio Fini voleva fare la vittima e dire che ha pagato cara la scelta di anteporre gli interessi dell'Italia a quelli del suo partito, doveva accentuare il suo disagio, non minimizzarlo, ridurlo a un generico costo. E vogliamo parlare di quel "ne vale la pena"? Anche qui vola basso Fini. Vale la pena di fare due passi a piedi quando c'e' il sole, vale la pena di assaggiare un buon vino; l'amor patrio per un ex fascista dovrebbe essere qualcosa di innato, di sacro, non una cosa un po' meglio di altre. Non ci sono più i fascisti di una volta.

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