venerdì 15 febbraio 2013

Il primo gesto


Marta Pastorino, trentacinque anni, genovese, costruisce un personaggio femminile irrisolto e pieno di ambiguità: la sua Anna e’ studentessa ma fa la badante; ha abbandonato la famiglia senza dare più notizie di se'; resta incinta per caso, partorisce senza guardare il figlio, ci ripensa spesso. Anche gli altri personaggi del libro sono devastati da scelte fatte d’impulso: non si sono concessi di amare, hanno lasciato che le parole costituissero muri tra loro e le persone a cui tenevano di piu'. Alla fine, in modo piuttosto prevedibile, sarà il riappropriarsi del proprio corpo attraverso la danza a scuotere Anna dal dolore che si porta dentro. Il primo gesto (Mondadori) e’ ben scritto, la sua lingua limpida e avvolgente costringe il lettore a inoltrarsi in una storia che non lo convince del tutto, in un libro a tesi, di cui si salvano singole immagini. Pastorino credo possa fare di meglio.

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