domenica 3 febbraio 2013

Lincoln

il Lincoln di Spielberg ricorda il suo Schindler: e' un Giusto, impegnato a far trionfare il bene in un mondo dove il male e' ovunque e sembra destinato a prevalere. Per raggiungere il suo scopo (l'abolizione della schiavitù negli Stati Uniti), il presidente arriva ad assoldare tipi loschi, incaricandoli di corrompere uno a uno i parlamentari i cui voti saranno decisivi. La prima parte del film, dedicata a queste sempre attuali trattative, mi ha fatto un po' calare le palpebre e lottare contro il sonno. Ero ben sveglia invece quando ho visto Lincoln affrontare le sue battaglie domestiche: contro la moglie, che non smette di rinfacciargli la morte di uno dei loro bambini, non adeguatamente curato; contro il figlio maggiore, deciso ad andare in guerra per non sentirsi un privilegiato. Il fascino del film sta soprattutto nell'interpretazione di Daniel Day-Lewis: il suo Lincoln allampanato, sorridente e sempre pronto all'aneddoto riesce a combinare eroismo, humour, umanità e dolente saggezza.

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