venerdì 22 febbraio 2013

Per sempre carnivori


si sbulina molto in Per sempre carnivori, il nuovo romanzo di Cosimo Argentina, anzi si puo’ dire che oltre al sesso (e alle bevute) ci sia ben poco nella vita del protagonista, che i motivi della sua ossessione li elenca cosi: “desiderio di restare giovani, paura della morte, nevrosi da capobranco, satiriasi estemporanea, bamboleggiamento, orrore, senso del ridicolo, piacere lubrico…”. Leone era praticante da un avvocato, e’ passato a insegnare in un istituto parificato: guadagna sempre pochissimo, continua a non credere in quello che fa, ma e’ in uno stato di eccitazione perenne causato dalla vicinanza della carne soda delle giovani allieve e da quella piu’ matura delle insegnanti coetanee. Quando non e’ con una donna, passa il tempo con due colleghi altrettanto sfasati. All’inizio del romanzo uno dei tre amici si ritrova con la testa mozzata: per sapere perche’ bisogna arrivare fino in fondo nella lettura, sprofondare nell’abisso che lo scrittore spalanca pian piano di fronte ai suoi personaggi. Siamo in una provincia pugliese rassegnata al degrado che si crogiola in un residuo di goliardia maschilista: un microcosmo che assomiglia al Paese? Per sempre carnivori e’ di una cupezza angosciante e scritto benissimo.

1 commento:

meg_march ha detto...

what's sbulina?