martedì 5 febbraio 2013

prova di virilità

il mio appuntamento delle due e mezza di mattina con i brutti pensieri sta diventando un'abitudine consolidata. Stanotte mentre mi giravo e voltavo come se invece che in un morbido letto fossi distesa su un cespuglio di rovi ho esaminato da ogni lato l'imminente partenza del figlio per la montagna.  Suggestionata dalle parole di Pietro, sono arrivata alla conclusione che, oltre alla compagnia dei cugini e al piacere di sciare, ad attrarlo sia il desiderio di affermare la sua volontà contro la mia, di dimostrarmi il suo sprezzo del pericolo. Come nei villaggi africani i quattordicenni escono a mani nude ad affrontare le belve selvagge per dimostrare a se stessi di essere uomini, così lui va in Svizzera a buttarsi giù per le piste. Forse se evitavo di sciorinargli davanti tutte le mie paure, non avrebbe insistito tanto per andare.

Nessun commento: