sabato 2 febbraio 2013

Qualcosa nell'aria


avere sedici-diciassette anni e sfidare i poliziotti armati di lacrimogeni, sperimentare l’ebbrezza e il terrore della fuga, entrare di notte nel giardino del liceo e coprire le sue mura di scritte inneggianti alla rivoluzione: l’inizio di Qualcosa e’ nell’aria cala lo spettatore nell’atmosfera esaltata della Francia dei primi anni Settanta. Gilles è immerso fino al collo negli scontri, affronta i rischi con grande spavalderia, ma la sua vera passione è la pittura e lo stufano l’eccesso di ideologia, i discorsi fumosi e pretestuosi. Ama Laure; lei lo lascia e quando si rivedono la trova drogata e con un compagno equivoco. Lui si mette con Christine e scappa con lei in Italia dopo che una guardia rimane gravemente ferita per un loro attentato. Il protagonista (e alter ego del regista Olivier Assayas) dal disegno approda al cinema, sfiorando la lotta armata: sembra una storia lontana e invece è appena dietro l’angolo. Un film pieno di emozioni con giovani attori molto convincenti.

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