sabato 23 febbraio 2013

Viva la liberta'


e’ un film che fa venire voglia di ballare un tango, di andare al mare in inverno, di baciare qualcuno, di farsi una risata, di saltare un impegno. Eppure e' un film impegnato, impegnatissimo, che non poteva uscire in un momento migliore, nel pieno della campagna elettorale più brutta che si sia vista da molti anni a questa parte, a corto di idee, ma ricca di trovate, tutta sbilanciata sul terreno delle piccole promesse e senza un minimo di visione del futuro. Viva la libertà  e’ soprattutto una gran prova d’attore e Toni Servillo deve essersi divertito molto a essere insieme rigido e incontenibile, a fare il gemello scettico e quello sognatore. La parte italiana (il leader del centrosinista che abbandona tutto all’improvviso alla vigilia delle elezioni, il  fratello gemello pazzo che ne prende il posto e finalmente trascina il partito alla vittoria) e’ un po’ più scontata e meno lieve della parte francese (trovato rifugio presso un’ex fidanzata il politico fa amicizia con la bambina di questa e scopre il piacere di fare l’attrezzista sul set). Bravi tutti, il regista e scrittore Roberto Ando’, Valerio Mastandrea che e’ il misuratissimo assistente, Michela Cescon che e’ la moglie negletta e Valeria Bruni Tedeschi, molto fascinosa (a parte la voce).

1 commento:

Anonimo ha detto...

Grazie del suggerimento