giovedì 7 febbraio 2013

Volare - La grande storia di Domenico Modugno

Giuseppe Fiorello si e' così immedesimato nel ruolo di Domenico Modugno che fatica ad uscirne. La settimana prossima sarà a Sanremo a cantare le sue canzoni; ha imparato a suonare la chitarra; si veste come lui; ha cambiato l'accento siciliano con quello pugliese e oggi mentre lo intervistavo accennava un abbraccio nei miei confronti perché il cantante era molto espansivo. In conferenza stampa si e' esibito a lungo con l'accompagnamento dei suoi coach suonatori. Ma lui e' così ed e' proprio per il suo entusiasmo che piace al suo pubblico. Mi ha colpito molto la verve di Franca Gandolfi, la vedova di Modugno, che ha raccontato di aver preteso come sceneggiatori Rulli e Petraglia perché solo di loro si fidava. Quella su Modugno e' una miniserie molto curata, che ben riproduce l'atmosfera, gli slanci e le difficoltà dei primi anni cinquanta in Italia. Nel puro stile rai uno ci si rivolge a un pubblico anziano, ma almeno lo si fa con classe.

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