sabato 30 marzo 2013

Atti mancati


nella quarta di copertina lo stile di Matteo Marchesini, giornalista, critico letterario, poeta viene definito “semplice, da presa diretta”. A me e' parso tutto il contrario: uno stile ricercato, faticoso che rispecchia la fatica del contenuto, un’elucubrazione mentale su quello che si voleva essere e quello che si e' diventati, su ambizione, competitività, non amore. Lucia sta morendo di cancro: dopo cinque anni torna da Marco, che non l’ha mai capita e che fatica ad accorgersi di quanto lei stia male. Per desiderio di lei ripercorrono i luoghi dove sono stati insieme e incontrano le persone che hanno contato per loro. Lunghi dialoghi come duelli verbali, molta autoanalisi: ma il romanzo dov’e'?

3 commenti:

Anonimo ha detto...

E l'editore chi è ?

volevoesserejomarch ha detto...

e' Voland, e questo libro e' il loro candidato al premio strega

Anonimo ha detto...

E se il tempo non lo nega ci si fa pure lo Strega