venerdì 1 marzo 2013

Canada

Montana, anni Sessanta. Il quindicenne Dell e la sua sorella gemella Berner si sono da poco stabiliti a Great Falls con i loro genitori. Il padre era aviatore, ora spaccia carni rubate e si e’ messo nei guai con i soci indiani. Padre e madre decidono che una rapina in banca e’ quello che ci vuole per consentire loro un nuovo inizio. Richard Ford racconta attraverso gli occhi di Dell ormai adulto l’assurdo evento che devasta la vita del ragazzo e lo proietta di colpo in un mondo privo di protezioni. E’ un libro molto angoscioso Canada: il lettore si cala nei panni del mite Dell, vittima prima del piano del padre che lo priva della sua famiglia (la coppia viene arrestata nei giorni seguenti la rapina), poi del piano della madre che lo affida a un’amica, che a sua volta lo lascia in Canada in balia del fratello, un ex terrorista squilibrato. Anche la sorella e’ un personaggio devastato: si da’ alla fuga abbandonando Dell, lo rivede da adulta e gli racconta che nella vita non le e’ capitato quasi nulla di buono. E’ un libro inquietante Canada soprattutto per le figure che lo popolano, a partire dai genitori del protagonista, due persone velleitarie, incapaci di capire cosa vogliono davvero e da chi. Ma per altri versi Canada e’ anche un libro ottimista, un libro sulla resistenza che possiamo opporre agli eventi: Dell passa attraverso esperienze spaventose, ma ne esce, trovando da solo una strada che somiglia a quella che da bambino aveva tracciato per se’. Il 17 marzo Richard Ford e’ a Roma per Libri Come. Mi piacerebbe molto intervistarlo su questo strano e potente romanzo. (In italiano lo ha tradotto Vincenzo Mantovani e lo pubblica Feltrinelli.)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Many Thanks Jo, i hope to see You in Rome
Richard Ford

volevoesserejomarch ha detto...

Seeeee magari mi leggesse Richard!