domenica 24 marzo 2013

il mio amico grillino

di amici berlusconiani non ne ho e non ne ho mai avuti. Ora pero' a sorpresa mi ritrovo con un amico grillino e non uno qualsiasi, ma il mio amico Paolo, a cui sono legatissima dai tempi del liceo, il mio testimone di nozze. Prima delle elezioni, a un cena in un ristorante cinese, Paolo ci ha illustrato le ragioni del suo voto, riassumibili nella sua frustrazione di architetto nel vedere corruzione e stagnazione e nel desiderio di gente nuova e pulita in parlamento. Il giorno dell'elezioni di Boldrini e Grasso a presidenti di Camera e Senato, Paolo mi ha telefonato entusiasta, gli sembrava un magnifico segno di cambiamento. In questi giorni la sua fiducia in Grillo (e quella di suo figlio ventenne che ha votato come lui) vacilla: Paolo vorrebbe un governo, vorrebbe una trattativa sui punti, non un arroccamento su posizioni di sfida. Ci ha raccontato che passa le serate sul blog di Grillo a discutere sui forum, che resta malissimo quando incontra li' slogan fascisti. Spera nei grillini dissidenti, in quelli che ragionano con la loro testa. Io sono più scettica, tra i cinque stelle ci sono brave persone ma avranno troppa paura per agire autonomamente.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono fascisti, felici di esserlo di votare grillo dopo aver votato berlusconi

Anonimo ha detto...

Neppure io mi ritrovo nella comunicazione unilaterale di Grillo, però ho votato M5S. L'ho fatto perché questa politica è scollegata dalla realtà delle cose, dai problemi concreti. Ho voluto persone nuove, che di certo faranno errori grossolani (anzi, lo hanno già fatti, si vedano le dichiarazioni della deputata M5S che non voleva stringere la mano alla Bindi). Però conto sul buonsenso delle "persone qualunque". E se difficilmente faranno il miracolo, che queste elezioni siano comunque di avvertimento ai partiti: non siete eterni, e il voto della gente conta ancora qualcosa.