mercoledì 27 marzo 2013

In Treatment

“le fiction della rai, tranne rarissime eccezioni, sono impresentabili. O la rai cambia tono, cambia tempo, si rende conto che viviamo nel ventunesimo secolo o piuttosto che lavorare ai suoi prodotti faccio la fame” queste dichiarazioni perentorie me le ha fatte il regista Saverio Costanzo al termine dell’intervista su In Treatment, la bellissima serie israeliana che a partire da lunedì andrà in onda alle 20,30 su Sky per mezz’ora al giorno nella versione italiana (e tra qualche mese su La Sette). Sergio Castellitto è lo psicoterapeuta che ogni giorno ospita nel suo salotto un paziente: da Kasia Smutniak, una giovane nevrotica che s’innamora di lui a Guido Caprino, uno stressatissimo carabiniere infiltrato (quanto è cambiato Caprino dai tempi del commissario Manara, nel film è grasso e barbuto, oggi era irriconoscibile in versione totalmente calva), a Bobulova e Giannini, una coppia in crisi a Irene Casagrande, un’adolescente ferita. Il venerdì è lo psichiatra a parlare dei suoi problemi con la terapista Licia Maglietta. Completano il cast Valeria Golino nei panni della moglie dello psichiatra e Valeria Bruni Tedeschi in quelli della mamma della ragazzina. La versione americana con Gabriel Byrne mi era piaciuto molto e ogni sua storia mi toccava profondamente. Oggi in conferenza stampa c’era anche il creatore di In Treatment, l’israeliano Hagai Levi. Ha detto che la serie diretta da Saverio Costanzo secondo lui è la migliore di quelle in circolazione. Lunedì vedremo se è vero.  

Nessun commento: