domenica 10 marzo 2013

Silver Linings Playbook (Il lato positivo)


il film si apre in una casa di cura psichiatrica: la madre di Pat firma per far uscire il figlio che e' stato ricoverato otto mesi. Pat (un irresistibile Bradley Cooper dall’espressione allegra e insieme dolente) torna a casa deciso a non prendere le medicine che lo gonfiano e lo inebetiscono, anche se gli riesce difficile contenere la sua ira e basta il mancato happy ending di un romanzo di Hemingway per mandarlo in crisi. Il suo scopo e' riconquistare la moglie Nikki, farle capire che e' cambiato. Conoscerà invece una ragazza più spostata di lui, Tiffany, che lo convincerà a partecipare a una gara di ballo. Mescolando con grandissima bravura temi drammatici e tono da commedia, il film di David O. Russell ci mette davanti al dato di fatto che la follia non e'  prerogativa di alcuni, ma si annida in tutti noi: nel padre di Pat (un Robert De Niro in stato di grazia) per cui esistono solo il baseball e le sue scommesse; nel fratello, che per vincere l’imbarazzo si vanta di tutti i suoi successi; nell’amico che finge di essere felice con l’insopportabile mogliettina; negli uomini che si buttano su Tiffany, evitando di soffermarsi sul suo disagio mentale. Tiffany e' Jennifer Lawrence che per la sua interpretazione ha vinto l’Oscar. Io l’Oscar l’avrei dato anche al film e all'attore protagonista. (Da vedere assolutamente in inglese per apprezzarlo fino in fondo).

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