venerdì 15 marzo 2013

un pomeriggio con Lucia Annunziata

oggi nell'armadio delle scope di Teulada (la stanzina che la Rai ci fornisce per i collegamenti da Roma) c'era una Lucia Annunziata combattiva e di ottimo umore. Era reduce dalla Camera dei Deputati, dove aveva assistito con un certo divertimento all'insediamento dei grillini in fondo all'emiciclo e alla reazione smarrita degli onorevoli di destra e di sinistra che, avendo trovato i propri posti occupati, erano rimasti in piedi. In particolare l'aveva colpita per disinvoltura, competenza (e avvenenza) il neofita Fico: insomma, secondo l'Annunziata, da queste new entry qualcosa di buono emergera'. In trasmissione, a un certo punto, ha accostato la novità dei cinque stelle a quella del papa e Melloni, l'esperto di Vaticano, ha fatto un salto. Quando l'Annunziata ha parlato della novità rappresentata da tutta piazza San Pietro che ha cantato Fratelli d'Italia, Melloni non ci ha visto più: e' dai patti lateranensi che si canta l'inno d'Italia in queste occasioni! Lei, per nulla seccata, ha notato che di tutto si puo' parlare in Italia tranne che del Vaticano: c'e' sempre un esperto che la sa più lunga di te e non vede l'ora di bacchettarti. Tanto lei si divertiva a provocarlo, tanto Melloni si faceva scuro in volto. Uscita dallo sgabuzzino, a collegamento terminato, mi ha detto, e' difficile avere l'ultima parola con me, in genere non lo consento.

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