giovedì 25 aprile 2013

25 aprile

il cielo e' tutto coperto, più che una giornata primaverile sembra di essere in pieno autunno. Il festeggiato (mio figlio che oggi compie quindici anni) dorme e dorme anche il cugino svizzero che verra' con noi al mare. Ci raggiungono in macchina mio padre, mia sorella, suo marito; in treno mia figlia con tre amici. Tra loro Tommaso che finalmente vedrò (sua madre si e' voluta accertare al telefono della validità dell'invito). Ci aspetta una casa in grande disordine, un giardino realizzato a meta', umidità. Contavo sul sole, sullo stare in spiaggia. Dovrei pensare alla cena, che do' da mangiare a tanti invitati (ora che ci penso, ci sono anche una coppia di fiorentini, amici di mia sorella, che faccio, li lascio a casa da soli?)? Intanto proviamo ad alzarci, a partire, il resto verra'. Quattro giorni senza lavoro, solo libri per future interviste e uno, il più bello, che ha scritto un amico e non e' ancora uscito: lo leggo sul computer e mi riprendo da ogni fatica.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Auguri, è festa d'aprile!

Anonimo ha detto...

Fai qualcosa di pazzo ed eversivo. La festa sarà più bella