venerdì 26 aprile 2013

26

sono tornata a casa piena di buste - le fragole, i panini, i cornetti per tutti - e tutto tace, come quando sono uscita. L'aria è calda, si sta alzando il sole. Stamattina, mentre facevo colazione, è comparsa la figlia. Non si alza mai presto. Abbiamo scambiato due parole, poi ha detto, rivado a dormire. Tommaso ha una faccia da bambino e un'aria calma e sicura, lei con lui sprizza di gioia. Ieri sera la cena in onore del figlio è stata bella e animata: papà raccontava aneddoti e barzellette, galvanizzato dalla presenza di giovani che non conosceva; i ragazzi facevano a gara a suggerire a Bianca, l'amica di mia sorella che fa dizionari, espressioni gergali; il marito ha cotto bistecche e salsicce sulla brace; le mie penne alle vongole sono state all'altezza delle aspettative. Spunta qualche nuvola, mi sa che la gita in barca oggi salta. Ho fatto la spesa, non devo fare più niente, se piove leggo in casa invece di leggere al mare.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Un giorno senza tragedie, mi piace