sabato 6 aprile 2013

delusioni

sembra facile accettarsi cosi' come si e' tra madre e figlia e invece e' difficilissimo. Mi e' venuto in mente ieri sera quando mia figlia e' rientrata. Noi eravamo a tavola, lei stava per andare a una cena. Mi aspettavo che venisse a salutarci, mi doveva raccontare la visita dal medico, invece e' andata sparata in camera sua, "dovevo mettere in carica il cellulare". Con calma, con molta calma e' poi arrivata in cucina. Mi e' tornato in mente il bisogno che avevo io da ragazza di riversare subito su mia madre tutto quello che mi era capitato e il rammarico che provavo nei rari casi in cui non la trovavo in casa. Ho preso questo mio ricordo, l'ho guardato ben bene, l'ho messo in un cassetto mentale e ho chiuso il cassetto. Mia figlia non sono io, i suoi bisogni non sono quelli che avevo io; ne ha di altrettanto validi, lo so, eppure mi lascio condizionare dal mio vissuto che mi fa patire delusioni inutili e me le fa infliggere. Purtroppo vedere i propri errori e' un conto, correggersi e' un altro.

4 commenti:

alessia ha detto...

probabilmente sua figlia è ancora troppo giovane per rendersi conto che, un giorno, sua madre non ci sarà più...

Anonimo ha detto...

Sora Alessia famme fa' 'na grattata ai gioielli di famiglia

Anonimo ha detto...

Ah Jo tranquilla, tu' fija te preferisce vive anche se ne rompi così tanto. Bella Ale' famose 'na risata

Anonimo ha detto...

gentile singora jo, credo che tra qualche anno lei e la sua figliola ricorderete con un sorriso queste difficoltà odierne di rapporto. e vi auguro che, nonostante certe profezie avvenga nella miglior sorte possibile. un cordiale saluto