lunedì 8 aprile 2013

e' una pianticella appassita

dal 1º aprile alle cinque del pomeriggio Anna Bonaiuto legge su Radiotre Caro Michele, il romanzo di Natalia Ginzburg. In genere, durante il tragitto in macchina al ritorno dal lavoro, alla lettura ad alta voce preferisco un dibattito: mi richiede meno concentrazione in un momento della giornata in cui sono particolarmente stanca. La Ginzburg e' un'eccezione: le sue frasi brevi e taglienti, pronunciate con sicurezza e partecipazione dall'attrice, risvegliano tutto il mio interesse. Ho amato molto Natalia Ginzburg che ho letto integralmente tra le medie e il liceo; Caro Michele, con il suo dolore ironico e sommesso, le sue lettere di una mamma al figlio che sono come lunghi borbottii, mi aveva incantato quando avevo quindici anni e ancora mi incanta. Oggi ho sentito la pagina in cui Ada parla con Osvaldo di una ragazza e la definisce "una pianticella appassita". Aggiunge: "E' nata appassita. Non fisicamente. Moralmente." E' una grande definizione e Caro Michele e' pieno di definizioni così.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Mi viene da pensare che la tua adolescenza sia stata molto interessante. Lo dico senza ironia, la Ginsburg è una bella testa pensante.