venerdì 26 aprile 2013

Il mio paradiso è deserto

un padre che si è fatto da sé, costruendo il suo impero economico sulla spazzatura, usando matrimonio e amici in politica come strumenti di ascesa; una madre che vive nel culto del proprio fisico; un fratello perfetto con la perfetta fidanzata; una protagonista, Marta, gonfia di rabbia e infelicità: Teresa Ciabatti sceglie di raccontare l'ennesima famiglia disfunzionale, tutta immagine e niente sostanza, sullo sfondo delle recenti cronache romane di sfarzo e corruzione. La sua Marta è potente nella carica distruttiva e autodistruttiva che la anima; ma gli altri? Cosa aggiunge questo romanzo rispetto a quello che già sappiamo sugli arricchiti di Roma, su rapporti familiari improntati all'ipocrisia? Cosa ci rivela sull'animo umano? Dove sorprende il lettore, in che modo lo scuote? Mi hanno detto che questo non è il migliore dei libri di Teresa Ciabatti. Un'altra possibilità gliela do'.

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