domenica 7 aprile 2013

il potere di Vittorio


sono passati una quindicina d’anni da quando lavoravo con Vittorio. Quello che abbiamo passato insieme a radiotre e' stato un periodo bellissimo: eravamo giovani, ci credevamo e soprattutto ci divertivamo parecchio. Lui non e' cambiato molto nel frattempo, ha perso dei capelli, e' meno magro, la vita di coppia e la paternità lo hanno un po’ placato. Un po’: il suo spirito di contraddizione, il suo sarcasmo, la sua voglia di provocare non sono venuti meno. Voleva punzecchiarmi ieri sera a cena. Non ci e' riuscito soffermandosi con mio figlio sulle mie scarse doti di cuoca anni fa, mentre ha centrato il bersaglio, dicendomi, del tuo blog si salvano solo le cronache familiari, quello che scrivi sui libri non si puo'  leggere. Mi ha visto irrigidirmi sulla sedia e ha sfoderato il suo sorriso speciale, quello che si concede quando colpisce e affonda l’avversario. Poi mi ha fatto una carezza, scherzo, te la sei presa. Me l’ero scordato il potere che aveva Vittorio di farmi incazzare individuando i miei punti deboli.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Posso dire di non essere d'accordo con il suo amico Vittorio? Ho preso diversi ed interessanti spunti di lettura dal suo blog!

Anonimo ha detto...

tranquilla forse il suo amico non sa leggere