martedì 16 aprile 2013

perche' non mi e' piaciuto Montalbano

Il commissario Montalbano e' la serie dei record: record di numero di episodi, record di dati di ascolto. La popolarità del suo inteprete, Luca Zingaretti, l'ho sperimentata sulla mia pelle, faticando a inserirmi nella lista di persone che voleva intervistarlo giovedì scorso alla conferenza stampa; il regista Alberto Sironi e' un signore serio e colto, innamorato del proprio lavoro. Eppure Il sorriso di Angelica, il film che ieri sera ha totalizzato quasi dieci milioni di spettatori, mi ha deluso parecchio. L'ho trovato stanco, ripetitivo, in piu' di un passaggio banale. Non mi piacciono i continui siparietti con Catarella, l'appuntato che non capisce l'italiano e storpia tutti i nomi; non mi e' piaciuto l'inizio con Montalbano che s'ingelosisce perché Livia, la sua donna nel sonno dice carlo, no, dietro no (si scoprirà dopo che carlo e' il suo sarto e voleva attaccarle dei volant sul dietro del vestito); non mi e' piaciuto il doppiaggio di Livia (non si poteva trovare una bionda che sapesse l'italiano?); non mi e' piaciuta Margareth Made', imbalsamata in un sorriso da copertina di giornale. A me non e' piaciuto, ma sono contenta per la rai che il pubblico la pensi diversamente da me.

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