mercoledì 17 aprile 2013

vado non vado

papa' non chiama mai la mattina presto. Quando ho sentito la sua voce ho capito subito che era successo qualcosa. La morte di sua sorella non l'ha colto di sorpresa, c'era stato un lungo ricovero, non si era ripresa; ora era a casa sua, con suo figlio, e' stata una cosa rapida e senza dolore. Papa' e' partito subito per Napoli. Domani mattina presto ci sarà il funerale. Mentre ero al montaggio, alle prese con Montalbano, ho pensato ci vado o non ci vado. Entrare in chiesa mi fa sempre un po' effetto, le parole che sento mi suonano estranee, se avessi voluto fare un piacere alla zia avrei dovuto prendere il treno mesi fa. Pero' so che papa' ci tiene e ci sono i due cugini che non vedo da secoli, soprattutto Paolo, il mio coetaneo, che viveva con lei e per lei e che ora sarà immensamente smarrito. Ho deciso, vado.