martedì 21 maggio 2013

attacchi di panico?

tutto e' cominciato ieri mattina. Stava per cominciare la riunione del programma e la figlia mi ha mandato il primo dei cinque o sei messaggi con cui mi esortava ad andare a prenderla subito a scuola perché non si sentiva bene. Le ho detto di rivolgersi all'infermiera del liceo; questa l'ha rassicurata, dopo averle misurato la pressione e dato un'aspirina. Alle tre e' tornata a casa e si e' affidata alle cure del fidanza, che le ha preparato del riso al pomodoro e un te'. Alle sei, quando sono tornata, l'ho trovata un po' sbattuta e dolorante. Volevo portarla dal medico, ma non c'e' voluta venire. Stamattina l'abbiamo lasciata dormire. Alle tre di nuovo emergenza: mi sento male, mi sono tornata le fitte, voglio andare al pronto soccorso. Il nostro medico della mutua oggi riceveva di mattina; il vecchio dottore di mio padre, da me interpellato al telefono, mi ha detto che gli sembravano sintomi nervosi e che potevo portargliela domani. In macchina, mentre tornavo a casa di corsa, cercavo di elaborare una strategia per affrontare la situazione: l'ospedale non mi sembrava la soluzione migliore. Ho chiamato la mia amica Antonella, che ha sempre su di me un effetto rassicurante. Arrivata a casa le ho fatto una camomilla con tanto zucchero e mi sono fatta descrivere i suoi sintomi. Un grosso dolore alla bocca dello stomaco, fitte alla pancia. Ha passato un week end pazzesco, saltando da un impegno all'altro, compresa la prima lezione di economia alla Luiss. Ha mangiato poco e male. Ha avuto mestruzioni fortissime. Questa settimana e' piena di compiti in classe. Non saranno attacchi di panico, misti a debolezza e voglia di attenzioni materne? Non sono un dottore, tanto meno uno psicologo. Siamo rimaste d'accordo che domani mattina la porto presto a fare le analisi che il vecchio dottore le aveva prescritto un mese fa, e poi, se se la sente, a scuola per il compito di fisica. (Non mi aveva detto al telefono che oggi si era mangiata un bel po' di pancakes alla nutella preparati dal fratello: non il massimo per chi ha mal di stomaco.)

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