domenica 12 maggio 2013

Bellas mariposas

Caterina e Luna hanno dodici anni, sono nate nello stesso caseggiato alla periferia di Cagliari a pochi giorni di distanza l'una dall'altra, forse dallo stesso padre. Si amano come si amano le amiche a quell'eta': con un'intensità morbosa, esclusiva. Intorno a loro il degrado: una casa minuscola in cui per stare da soli ci si chiude in bagno, un padre nullafacente, un fratello teppista che si droga in camera da letto, una sorella che si prostituisce, una madre che prende la pensione da invalida e pulisce le case. L'ossessione del sesso, dai video porno del padre, alle dimensioni del pene del fratello. Dopo aver descritto alla telecamera l'inizio della sua giornata in famiglia, Caterina incontra Luna e va con lei al mare. Sulla spiaggia le due ragazze non sono piu' segnate dalla loro provenienza, diventano due ragazze qualunque: nuotano, ridono, si scambiano segreti, prendono in giro il maschio che ronza loro intorno. Il film di Salvatore Mereu, tratto da un racconto di Sergio Atzeni ci fa entrare nella testa di Caterina e Luna, ci fa vedere il mondo con i loro occhi. E' un mondo sporco, brutto e cattivo; il loro sguardo, allarmato e divertito, e' invece puro. Un film che tiene in tensione lo spettatore, lo turba e lo scuote. Due grandi interpreti, le due ragazze.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

bella mariposas, bellissimo racconto di sergio atzeni, narratore di grandi talento e sensibilità purtroppo portato via dalla scrittura e della vita giovane, è pubblicato dalla sellerio. perché ti ostini a non mettere le case editrici?

volevoesserejomarch ha detto...

veramente io parlavo del film che ho visto e non del libro che non ho letto, quindi mi pare questa volta di non essere colpevole di grave omissione....

Anonimo ha detto...

che cosa c'è di difficile nel citare un'informazione in più? Magari aiuta che legge

meg_march ha detto...

La trama mi ricorda un po' Acciaio, o è un'impressione sbagliata?

volevoesserejomarch ha detto...

Acciaio non l'ho letto, non ne ho sentito parlare bene. Tu me lo consigli?

meg_march ha detto...

io l'ho trovato pessimo, furbastro e poco credibile. L'ho recensito tempo fa su Anoobi e/o sul mio vecchio blog, ricordo di aver sintetizzato dicendo che più che Acciaio sembrava Silver Plated, non so se rendo l'idea


Anonimo ha detto...

Scusate se mi intrometto: bella a mariposas è un racconto lirico e intenso di uno scrittore che avrebbe potuto fare molto ma che aveva già scritto diversi buoni romanzi. Acciaio che silvia Avallone ha pubblicato con Rizzoli è un romanzo di formazione, esordio pieno di un'autrice non ancora trentenne. Confonderli è un po' banale

meg_march ha detto...

Gentile anonimo, il punto interrogativo alla fine della frase non è abbastanza chiaro come segno domanda? o la banalità è insita anche in un dubbio? meno male che ci sono gli anonimi che sanno.