martedì 7 maggio 2013

come non ho intervistato Seamus Heaney

Seamus Heaney, premio Nobel per la letteratura, e' un signore irlandese settantaquattrenne dall'aria stropicciata e cordiale. Alle sei e mezza era atteso in una piccola sala romana per un incontro con i suoi traduttori e il suo pubblico. Io e Carlo eravamo li' dalla cinque ad aspettarlo. E' arrivato alle sei e un quarto, ma l'organizzatrice dell'evento ha deciso che era meglio non disturbarlo e ci ha concesso solo la ripresa della sua lettura di poesie. Heaney ha aperto l'incontro dicendo che nella migliore tradizione italo-irlandese non c'era nulla di preparato e non sapeva bene come si sarebbe svolta la serata. Per noi due non e' stata una gran serata.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non l'avete nemmeno ascoltato? Non valeva nemmen la pena rimanere come spettatori?

volevoesserejomarch ha detto...

quando le cose vanno storte... Tra l'intervista mancata e i problemi di audio della registrazione chi ha sentito il poeta?