martedì 14 maggio 2013

è cosi che la perdi

al centro dei racconti è così che la perdi dello scrittore domenicano naturalizzato statunitense, Junot Díaz, c’è il tema dell’infedeltà. Il suo personaggio, Yunior, ama la sua donna, ma ossessionato dal sesso com’è, non riesce a non tradirla, si fa sempre scoprire, cerca di riconquistarla, non ci riesce, ne trova un’altra e tutto ricomincia come prima. Oltre all’infedeltà cronica in è cosi che la perdi si parla della condizione degli immigrati domenicani, di lavori faticosi che spezzano la schiena, di malattia (il fratello di Yunior, Rafa ha il cancro e ne muore, ma anche malato si dà da fare come un matto con le donne), della famiglia (con una grande figura di madre). La traduttrice, Silvia Pareschi, mantiene la musicalità dell’originale, evitando di tradurre i termini spagnoli o spagnoleggianti che abbondano; il tempo cronologico è abbandonato a favore di salti temporali in avanti e all’indietro:  leggere questo libro è immergersi in un mondo altro, esotico, eppure estremamente vivido e vicino. Con La breve e favolosa vita di Oscar Wao, Díaz ha vinto il Pulitzer: questi racconti pubblicati da Mondadori non sono da meno.

Nessun commento: