domenica 19 maggio 2013

Gatsby


a me questo Gatsby di Baz Luhrmann che tanto ha scontentato la critica e' piaciuto molto. Negli eccessi visivi della prima parte c’e' una bella resa cinematografica della follia del protagonista, convinto che basti l’ostentazione di un’enorme ricchezza a ridargli quello che considera suo. Leonardo DiCaprio e' un Gatsby più ottuso che idealista; Carey Mulligan, nei panni di Daisy, ha la bellezza fragile di un’illusione protratta nel tempo; la New York del film e' una citta' da fumetto, per meta' rutilante e maestosa, per meta' nera, tetra, disperata. Le due ore e venti sono trascorse in un attimo. E' un Fitzgerald molto particolare, ma e' pur sempre Fitzgerald con i suoi fantastici dialoghi, la sua sconfinata malinconia.

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