sabato 18 maggio 2013

giovani e giovinastri

prima di uscire a cena con le amiche, sono passata a salutare il figlio di mia cugina che si presenta alle elezioni municipali con il Pd. Un amico gli aveva prestato un locale vicino casa nostra in cui incontrare elettori e indecisi. C'era poca gente, ma giovane e di aspetto gradevole. Nel ristorante di via Simeto in cui ho cenato con Viviana, Jane, Giulia e Sara e i figli delle ultime due, all'inizio sembrava che la sala fosse tutta per noi. I bambini si erano messi a colorare buoni buoni e noi pregustavamo più del cibo l'arretrato di chiacchiere. Non avevamo finito di ordinare, che sono entrati nel locale una dozzina di giovinastri palestrati. Sembrava una squadra sportiva, poi abbiamo capitato che si trattava di un raduno elettorale. A vederli non era chiarissimo di che parte politica fossero: barbette, camicie, jeans, scarpe da ginnastica. Parlavano però a voce altissima e a certo punto è scattato un saluto  romano. I bambini si sono innervositi e stancati per il gran chiasso, noi faticavamo a sentirci l'una l'altra. I giovani molesti non sono riusciti a rovinarci la serata, ma a disturbarci sì, e anche tanto.

Nessun commento: