mercoledì 22 maggio 2013

il fascino di zolle

da quasi un anno un mercoledì si' e uno no arriva a casa lo scatolone di Zolle. Dentro ci sono verdure e frutta di stagione, un formaggio sempre diverso, un filone di pane nero: tutta roba coltivata non lontano da Roma e sperabilmente con criteri biologici. Le verdure non sempre sono di mio gusto (il cavolo per esempio lo odio) e non sempre so cosa farci (come consumare tutte quelle cipolle fresche?), ma ogni tanto mi capita di scoprire nuovi sapori e mi piace l'effetto calza della befana. Oggi Zolle ci ha scritto una mail per scusarsi della scarsa varietà dei prodotti legata alle piogge insistenti. Da quando ho visto Viaggio sola, il film di Maria Sole Tognazzi in cui Stefano Accorsi fa il sorridente proprietario di Zolle (proprio quelli del mio scatolone, con tanto di marchio in evidenza), il nostro fornitore di vitamine in natura mi sta ancora più simpatico. Quasi quasi rispondo alla sua mail.

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