domenica 12 maggio 2013

L'invenzione della solitudine

muore il padre dello scrittore. Lui sale in macchina e torna nel New Jersey nella casa in cui ha vissuto con i genitori e la sorella prima del divorzio dei suoi. Decide subito che scrivera' di lui, della sua "esistenza inquieta e senza ormeggi". Auster ricorda la fatica che faceva a parlare con suo padre, il desiderio che aveva da bambino di compiacerlo, di attirarne l'attenzione. Ricostruisce la storia dell'omicidio del nonno da parte della nonna e il rapporto di fedeltà che legava suo padre ai tre fratelli. Racconta la dedizione assoluta del padre al lavoro e al risparmio. Il "Ritratto di un uomo invisibile" che compone la prima parte dell'Invenzione della solitudine e' bellissimo e straziante. Ognuno puo' trovarci parte di se'. La seconda parte, "Il libro della memoria", scritto in terza persona passa dalla riflessione intima all'excursus letterario: c'e' anche il mio amato Pinocchio tra i testi sulla paternità analizzati e fatti propri da Auster.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

l'invenzione della solitudine di paul auster è pubblicato dalla casa editrice einaudi

volevoesserejomarch ha detto...

la copertina non lasciava dubbi in proposito. Piuttosto dovevo segnalare il traduttore Massimo Bocchiola.

Anonimo ha detto...

Secondo te tutti riconoscono l'editore dalla copertina? Magari...