mercoledì 1 maggio 2013

Miele

che bel film Miele, e che brava attrice e' Jasmine Trinca. Non avevo mai sentito un silenzio così alla fine di una proiezione, era come se nessuno osasse aprire la bocca e interrompere il clima raccolto e meditativo che si era creato in sala. Miele e' il nome in codice di Irene, una ragazza che come mestiere di pratica l'eutanasia a persone decise a mettere fine alle proprie sofferenze. All'insaputa del padre e dell'amante, una volta al mese Irene vola in Messico, dove compra barbiturici per uso veterinario con cui si muore senza soffrire. E' molto solitaria, scontrosa, nervosa; per sfogarsi nuota e pedala. Un giorno si trova davanti un cliente anomalo: non vuole il suo aiuto ma solo la medicina, e non e' malato ma stanco di vivere. Tra Irene che rifiuta di essere complice di un suicidio "inutile" e l'ingegner Grimaldi (Carlo Cecchi: bravissimo), dopo lo scontro iniziale, si sviluppa un rapporto di amicizia e complicità. Non finisce bene, non potrebbe, ma lo spettatore ci spera. Valeria Golino, alla sua opera prima come regista, racconta l'attaccamento alla vita, il rispetto per il dolore, la forza dei sentimenti come meglio non si potrebbe.

5 commenti:

mia_euridice ha detto...

Ho visto uno speciale in TV, ieri.
Vorrei proprio andarlo a veder!

Sì.

azzurropillin ha detto...

ma è la trama di un libro di mauro covacich!

volevoesserejomarch ha detto...

Certo: il film è ispirato al libro di Covacich! Io non l'ho letto, com'è?

azzurropillin ha detto...

carino ma non straordinario.

Anonimo ha detto...

pare ch l'intellettuale covacih pensi già a un romanzo ispirato a questa

http://www.youtube.com/watch?v=tvmFyh3gp9E