venerdì 24 maggio 2013

Non volare via

è difficile trovare una così profonda corrispondenza tra la banalità della trama di un libro e la banalità della sua lingua, infarcita di luoghi comuni. In Non volare via di Sara Rattaro, pubblicato da Garzanti, questa corrispondenza c’è. Quarantenne sposato con due figli, di cui uno sordo, riallaccia relazione con compagna di classe ballerina che gli aveva spezzato il cuore ai tempi della scuola. I due si amano, ma c’è il bambino sordo e il padre non lo vuole ferire. La figlia maggiore scopre l’adulterio, la storia finisce; a questo punto è la moglie ad essersi trovato un altro. Aggiungo solo che nasce un’altra figlia e che alla fine sono tutti felici e contenti (tranne la ballerina che deve far sparire le sue tracce e l’amante della moglie che si becca un pugno).  Qualche assaggio della prosa della Rattaro. Il protagonista Alberto sta per diventare padre per la prima volta e ha paura. La moglie lo rassicura con la seguente profezia: “Sarai il suo papà e nessuno vi potrà mai dividere perché lei sceglierà sempre te. Ti cercherà in ogni uomo che incontrerà e per questo motivo le sembrerà sempre di accontentarsi”. (Quando Alice presenta al padre il suo primo fidanzato, questo si attiene al copione previsto e dice all'uomo: “Alice è una ragazza fantastica. Lei è il suo modello, non sarà facile avvicinarmici”). Alberto rincontra Camilla: “rivederla dopo tutto quel tempo era stato come credere improvvisamente alla reincarnazione”. I due si amano per terra “in modo feroce e cannibale”. Lui per un po’ ha “ciò che ogni uomo sogna: una famiglia e un’amante”. Nel frattempo Sandra, la moglie tradita, continua a essere “forte come una quercia”. In un momento di slancio Alberto pensa con tenerezza a lei che non si dimentica mai niente “né di comprare il latte, né di festeggiare i compleanni”. L’amore tra Camilla e Alberto si fa tempestoso. Camilla gli dice: “che vorresti sentirti dire Alberto? Che vorrei vivere insieme a te, stirarti le camicie, prepararti la cena?”. Può una giovane autrice sfoggiare una visione così vecchia dei rapporti coniugali e extraconiugali?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Se avessi letto il tuo commento prima di aver letto il libro di sara rattaro avrei perso l'occasione di leggere un romanzo che mi e' piaciuto molto, che mi ha emozionato moltissimo e mi ha fatto fare i conti con le mie debolezze...

volevoesserejomarch ha detto...

io non volevo sottrarre lettori alla rattaro (e anche se questo fosse stato il mio scopo occulto, gliene avrei sottratti ben pochi...), ben venga il tuo giudizio contrario al mio.