sabato 25 maggio 2013

The Parade


Belgrado: Limun, il tatuato e muscoloso proprietario di una palestra di judo esce dalla doccia di casa cantando inni marziali e si accorge che hanno sparato al suo cane. Ancora in accappatoio, corre con il cane sotto braccio dal veterinario e, sotto la minaccia di una pistola, costringe Radmilo, il dottore, a operare subito l’animale. Radmilo, un pacioccone terrorizzato, salva il cane e poi scoppia in un pianto liberatorio. E’ questo l’inizio di un film pieno di divertimento e intelligenza,  di sorprese e riflessioni. Si chiama The Parade, La sfilata, non e' stato doppiato, e a Roma si puo' vedere solo al cinema Politecnico. Radmilo e' il compagno di Mirko, un regista teatrale ostracizzato per la sua omosessualità, che per mantenersi organizza matrimoni da favola. E' a lui che si rivolge Biserka, la promessa sposa di Limun, che sogna una cerimonia spettacolare. Mirko accetta di occuparsi delle nozze, ma a una condizione: Limun dovra' organizzare un servizio d’ordine per il gay pride che lui sogna da anni di tenere nella omofobica Belgrado, dove persino la polizia e' connivente con i picchiatori. Nei centoquindici minuti del film seguiamo l’evoluzione del personaggio di Limun, da rozzo militarista, preoccupato di affermare sempre e comunque la sua virilità, a uomo capace di capire e difendere i diritti dei diversi da se'. Il tutto con un’ironia travolgente che abbatte in un colpo non solo i pregiudizi contro gli omosessuali, ma anche quelli che i serbi nutrono, ricambiati, contro kossovari, croati, albanesi e chiunque altro li circondi. Abbondonato dai suoi sgherri omofobi, Limun partirà con il veterinario Radmilo alla ricerca di suoi ex avversari di guerra e metterà su una sgangherata banda che si battera' con coraggio e convinzione per i suoi nuovi protetti. Scritto e diretto da Srđjan Dragojević. Non ve lo perdete.

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