sabato 8 giugno 2013

La figlia

"Ci sono momenti in cui si è tentati di credere che il mondo sia fatto bene; le guerre, perché le guerre ci sono sempre, sono lontane..." così si legge nell'epilogo della Figlia, il romanzo di Clara Uson dedicato a Ana, la figlia del generale serbo Ratko Mladic, suicida a ventitré anni (traduzione di Silvia Sichel, Sellerio). La storia di Ana è anche la storia di come l'Europa abbia assistito impotente al massacro dei musulmani da parte dei serbi: la ragazza accecata dall'amore per il padre fatica a credere che lui sia uno spietato assassino invece che un eroe; allo stesso modo i paesi vicini all'ex Jugoslavia non vogliono vedere il massacro che si sta compiendo e rimandano lo sforzo di intervenire militarmente. Uson racconta la casuale scoperta della verità su suo padre da parte di Ana nel corso di un viaggio di piacere a Mosca e alterna questa narrazione con ampi stralci storici e il punto di vista di un coetaneo della ragazza, a lungo innamorato di lei. Ana, che Ratko Mladic chiama figlio per quanto l'ama e la rispetta, è una studentessa di medicina brava e motivata, ma anche una ragazza desiderosa di divertirsi. A Mosca beve, va in discoteca, rimorchia un fotografo russo... Poi tutto va storto, un amico di questo le fa vedere foto di massacri serbi, ignorando il suo nome; ascolta, senza essere vista, cosa dicono di lei i suoi compagni di viaggio, divisi tra chi la crede connivente con il padre e chi sciocca e inconsapevole dell'orrore. Il lettore segue Ana nella sua discesa all'inferno e quel che è peggio è che la morte dell'amatissima figlia scatena ulteriormente la furia omicida del padre. Il libro di Uson ci sbatte in faccia la fragilità delle nostre democrazie, pronte a cedere alle lusinghe di mediocri populisti, di gente senza scrupolo alcuno;  ci fa toccare con mano come il nostro vicino possa diventare il Nemico da un giorno all'altro; ci cala nel baratro delle fosse comuni piene di innocenti, il cui genocidio abbiamo scelto di ignorare.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissimo libro: segnalo ai suoi lettori che lo pubblica la casa editrice Sellerio

volevoesserejomarch ha detto...

Guarda che la casa editrice c'è e anche la traduttrice...