martedì 18 giugno 2013

la simpatia di Clara Usón

se non mi pagassero per lavorare, li pagherei io per poterlo fare. Sono uscita di casa alle due sotto un sole torrido, infestata da brutti pensieri sulle mie scarse doti di madre. Entrando nella casa delle letterature mi sentivo addosso un macigno. Poi mi sono immersa in una torrenziale conversazione in inglese con Clara Usón sul suo libro La figlia e sulla sua scoperta del disastroso disinteresse europeo nei confronti del conflitto nei Balcani. Seguire il filo del suo animato discorso e dimenticare i miei crucci e' stato tutt'uno. Clara Usón e' una giovane donna piena di passione civile e il suo romanzo su Ana Mladic gronda di questa passione.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Buon giorno.
Mi chiamo Silvia e sono la traduttrice del romanzo La hija del Este. Mi piace molto il nome del blog perché anche io, come le tante adolescenti amanti dei libri, volevo essere Jo March.
Il libro di Clara Uson è uno di quelli che nella mia carriera di traduttore mi ha assorbito di più. Quel libro è stato un viaggio nella natura umana, a volte orribie, a volte fragile. L'autrice ha il dono di capirla a fondo.