sabato 1 giugno 2013

To Be or Not to Be


è stato girato nel 1941, ma To be or non to be di Ernst Lubitsch non è invecchiato neanche un po’. La storia di Maria Tura (Carole Lombard), grande attrice polacca, del suo vanesio marito Joseph, del suo giovane spasimante Sobinski, cominciata in teatro, s’intreccia con quella della Polonia invasa da Hitler. Sobinski, che è pilota, parte in missione e in Inghilterra scopre una spia dei nazisti, pronta a sgominare la resistenza di Varsavia. Maria, Joseph e tutta la compagnia di teatranti lo aiuteranno a neutralizzare l’uomo, interpretando più ruoli. Un grande divertimento (la sceneggiatura è perfetta nell’irridere il nazismo e le sue manie), una sorprendente caratterizzazione dei personaggi (rischiare la propria vita non cancella debolezze e gelosia), la giusta suspense e una riflessione sull’arte che salva la vita:  che bel cinema è questo! In tanti hanno attinto a questo film (mi vengono in mente, tra gli ultimi, Tarantino e Affleck), lo avevo molto sentito citare, non l’avevo mai visto. Ne vale davvero la pena.

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