martedì 18 giugno 2013

tutti sei

lo sapevo che la pagella del figlio non mi avrebbe riservato grandi soddisfazioni, ma quando mi sono trovata di fronte la foto dei quadri usciti oggi sono stata colta da una crisi di scoramento. Tranne due compagni rimandati a settembre, e' tutto un fioccare di otto e di nove. Lo diceva lui di essere capitato in una classe di secchioni; doveva proprio riservarsi l'ultimo posto della classifica, quello senza infamia e senza lode? Mi ero detta, e' il primo anno di liceo, non bisogna fargli pressione, ha recuperato latino e italiano, ha scelto il miglior scientifico di Roma, ha dimostrato di potercela fare tutto da solo. Ora pero' mi rimprovero di non averlo stimolato abbastanza, di non avergli fatto capire che doveva impegnarsi di più, che si fa una fatica boia a farsi apprezzare dagli insegnanti quando ti hanno appiccicato addosso la qualifica di mediocre. E mediocre lui non e': non lo dico da mamma obnubilata. La pagella e' il meno, se solo si divertisse. Passeranno questi spigolosi quindici anni.

Nessun commento: