mercoledì 31 luglio 2013

a chi interessa la sentenza

da ieri a piazza cavour sono schierati da una parte polizia e carabinieri e dall'altra giornalisti. Ieri c'erano più poliziotti (due camionette più quella dei carabinieri), oggi più giornalisti (tornando a casa ho visto quello del tg2 che parlava su un catafalco che lo faceva sembrare dentro il Palazzaccio). L'evento che si attende e' la sentenza della corte di cassazione su uno dei tanti processi di Berlusconi. A mancare in piazza e' la gente: non c'e' chi spera che Berlusconi venga condannato in via definitiva, non c'e' chi ritiene questa eventualità una catastrofe. Sul caimano il paese resta diviso a meta', ma non ce ne libereremo mai: lo chiamano il leader dell'opposizione, ma e' al governo, cade e risorge, spende e spande e qualcuno che lo tira fuori dai guai c'e' sempre. Sono vent'anni che non parliamo d'altro e intanto viviamo in un paese ogni giorno peggiore.

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