lunedì 29 luglio 2013

dopo Mykonos

aveva fame (al ristorante ha spazzolato in un attimo un piatto di carbonara e una tagliata di manzo, cibi non proprio adatti al calore di queste serate romane) e sonno (era andata a dormire alle sei di mattina e stava per perdere il volo delle undici, poi in corsa con le amiche era riuscita ad arrivare in tempo all'aeroporto), ma per il resto la figlia di ritorno da Mykonos emanava energia e allegria. Non è un'isola per famiglie ci ha detto, c'era musica in spiaggia a tutte le ore, e alle sette di sera si cominciava a ballare. Ci ha concesso una serata. Oggi è andata da Livia al mare vicino Roma, mercoledì raggiunge il nonno per il suo compleanno. Mi piacerebbe avere un briciolo della sua energia (all'allegria, quella che ti fa ballare in una spiaggia affollata, rinuncio, sarà per un'altra vita).

1 commento:

Anonimo ha detto...

mi sa che dalla leggerezza di tua figlia hai molto da riflettere. Pensa quanto ti farebbe bene ballare senza tuffarti nella solita malinconia