martedì 9 luglio 2013

i tre Firenze

i tre Firenze, mia sorella, mio cognato, la figlia undicenne sembrano tre, ma in realtà sono uno. Vivendo lontano dal loro paese, dalle loro famiglie, parlando un lingua che hanno dovuto imparare, sono diventati un blocco compatto: ognuno di loro sa quello che fa l'altro e gli dà il suo appoggio incondizionato, si completano i discorsi a vicenda. Sono come tre soldatini di un minuscolo esercito schierato per affrontare il mondo. Non che vivano male, in allerta perenne; sanno anche godersi le cose, ma dagli altri si aspettano poco, li vedono come comparse di uno spettacolo i cui veri protagonisti sono solo loro. Ognuno si è scelto un ruolo e lo interpreta con convinzione: Isa fa l'eterna ragazza, Giusi il marito geloso, Margherita la piccola saggia. Non ci sono gerarchie tra di loro, non si capisce se sono tre adulti con qualche tratto infantile o tre bambini cresciuti. Mi stanno facendo molta compagnia.

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