mercoledì 10 luglio 2013

la pace con il robot

l'avevo tanto criticato quando me lo sono trovato tra i piedi, non immaginavo che saremmo diventati così amici. Il robot tondo e piatto a forma di ufo si aggira per le stanze togliendo la sabbia. Ha solo la pretesa di non incontrare ostacoli davanti a sé: per il resto non parla, non spettegola, non critica, non recrimina. La sua efficienza è pari al suo mutismo. Dovrei solo imparare come si svuota, se no tra un po' scoppia. Gli voglio bene ma non fino al punto di leggere il libretto delle istruzioni; anche l'affetto ha i suoi limiti.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciao, sono il tuo robot: anche tu mi piaci