mercoledì 17 luglio 2013

leggerò il Mulino del Po?

uscire dalla Dear alle due di pomeriggio oggi aveva dell'eroico. Si moriva di caldo. Ho parcheggiato la macchina sotto casa e ho raggiunto a passo svelto la libreria Fandango di via dei Prefetti dove avevo dato appuntamento a Richard Ambrosini, professore universitario e traduttore per Adelphi del Caso di Conrad. Carlo, che doveva riprendere il nostro incontro, era in ritardo. Noi due puntualissimi davanti a un caffè freddo ci siamo messi a parlare fitto fitto di Conrad, della potenza di questo romanzo, suggerendoci a vicenda i punti più emozionanti. Mi ha fatto riflettere sulla contrapposizione tra l'uomo di mare puro e idealista (il capitano Anthony) e l'uomo di terra (il meschino de Barral, finanziere fallito e padre padrone). Da Conrad siamo passati al tema della lettura in generale. Mi ha raccontato un festival di Mantova a cui aveva partecipato una Muriel Spark molto vecchia e malandata. L'aveva vista scendere da una macchina appoggiandosi alle stampelle ed era rimasto colpito dall'ovazione, Muriel, Muriel che l'aveva accolta. Non e' vero che in Italia non si legge, abbiamo concordato, i pochi che leggono, leggono molto e perlopiù libri belli. Mi ha detto, e Bacchelli? L'ha letto? Il Mulino del Po e' un libro imperdibile. Poi e' arrivato Carlo e siamo partiti con l'intervista. Mentre seguivo il filo del suo discorso su Il caso, pensavo, devo chiedergli cosa pensa di Ippolito Nievo, scrittore che io amo molto. Ho scoperto che piace anche a lui. Ambrosini l'ho visto oggi per la prima volta, ma parlandoci mi pareva di conoscerlo da tempo e credo proprio che mi deciderò a comprare Il Mulino del Po.

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