venerdì 19 luglio 2013

Luce d'estate

“i sogni che non si avverano” sono la materia prima del romanzo di Jón Kalman Stefánsson Luce d’estate ed è subito notte, pubblicato da Iperborea nella traduzione di Silvia Cosimini. Islanda: un  villaggio tra il mare e la campagna, quattrocento persone che si conoscono tutte. A narrare le storie del direttore del maglificio convertitosi in astronomo, della postina curiosa e pettegola, del poliziotto suicida per troppo amore, dell’agricoltore che tradisce l’amata moglie con la vicina che corre è una prima persona plurale, una voce collettiva che sa tutto di tutti e mescola presente e passato. Di Stefánsson colpiscono l’ironia e la sensualità, doti che non si è soliti attribuire agli autori del Nord: dei vari personaggi si sottolinea l’imprevedibilità, e il desiderio sessuale è il motore di quasi tutti gli accadimenti. Al centro, su tutto, domina il piacere del racconto: “le storie non finiscono mai perché proseguono ben dopo che noi ci abbiamo messo un punto, e oltretutto è impossibile circoscrivere una storia intera, ne sfioriamo solo frammenti”. Una vera rivelazione questo scrittore nato a Reykjavík nel 1963 e anche la sua traduttrice deve essere un bel tipo: sul suo sito accanto alle copertine dei libri su cui ha lavorato ci sono dei commenti che vale la pena di leggere: http://www.silviacosimini.com/traduzioni.htm

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