lunedì 22 luglio 2013

tra i francesi

quando ci siamo salutati alla stazione di Dublino, il figlio era rilassato e sorridente. Lui e il cugino dovevano prendere il treno per Cork e poi l'autobus per l'aeroporto. Li' avevano appuntamento con un maestro della scuola di vela. Stasera al telefono il tono era molto più mogio. Sono tutti francesi, mi ha detto, e più grandi di noi. Tommaso si e' affrettato a prendere il mano il telefono, i nostri compagni di barca non li abbiamo ancora visti, ha affermato in tono speranzoso. Il figlio con la lingua francese ha combattuto tre anni alle medie e non sa dire neppure buon giorno. Perché e' voluto andare a fare vela in Irlanda con i famosi Glenans? Come gli passano ora queste due settimane?

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