martedì 20 agosto 2013

il mio Leonard

e' morto Elmore Leonard, scrittore americano ottantasettenne. Ha scritto una marea di libri, diversi tra loro come ambientazione e genere, ma tutti caratterizzati da uno stile personalissimo fatto di dialoghi bruschi e taglienti e situazioni spiazzanti. Il suo bersaglio preferito erano le persone vigliacche e piene di se', i suoi eroi erano personaggi sghembi, periferici, sornioni, spavaldi; amava le donne (almeno le sue protagoniste) e credeva nella loro forza. Ho letto quasi tutto di lui con l'entusiasmo della traduttrice neofita quando anni fa mi fu affidato il suo unico (credo) libro per bambini, A Coyote's in the House. La mia traduzione, uscita per Mondadori sotto il titolo Un coyote a Hollywood era gia' piuttosto brutta di per se', nonostante le mie migliori intenzioni (era la seconda in assoluto a cui mi dedicavo); un editing selvaggio,  di cui potei prendere atto solo alla pubblicazione, la peggioro'. Ora e' fuori commercio, io ne ho ancora due tre copie. Secondo me e' un libro bello e divertente, una riuscita trasposizione nel linguaggio della letteratura per l'infanzia dei temi e dei personaggi che gli erano cari. Dall'appassionata estimatrice italiana del tuo coyote, buon viaggio Elmore, dovunque tu vada.

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