sabato 31 agosto 2013

il Mirco immaginario

quando mi ha telefonato Mirco ieri, stavo chiudendo la porta di casa per andare in stazione. Mi ha detto, sono a Roma (vive a Milano, lavora come me a Tv talk), gli ho chiesto, vuoi venire al mare con me, ce la fai a trovarti al binario per Fondi alle quattro e quaranta? Ha detto di sì, poi ci ha ripensato, devo pulire la casa di chi mi ha ospitato, prendo il prossimo treno. In metropolitana gli ho scritto una mail con le istruzioni precise. Ho chiamato il marito per avvertirlo dell'ospite a sorpresa. Ha detto, Mirco chi? E poi ha acconsentito a fermarsi a comprare la mozzarella per lui, mentre io prendevo le vongole. Alle sette un messaggio di Mirco, sono finito sulla casella Imprevisti. Al telefono mi ha spiegato di essersi sentito male e di aver dovuto fare ritorno a casa. C'era l'idea che potesse arrivare stamattina, ma ancora non si era ripreso. Avrei chiacchierato volentieri con Mirco e condiviso con lui questa bella giornata di mare. Mi sono dovuta accontentare di un mirco immaginario e del Trollope che ho letto dalla prima all'ultima pagina (era un piccolo Trollope, non uno di quelli giganti).

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