mercoledì 7 agosto 2013

la bravura di Matteo

che Matteo, il mio nipote dicianovenne, sia un ragazzo intelligente nessuno lo ha mai messo in dubbio. Anche troppo intelligente per gli standard svizzeri: a scuola lui capiva in fretta, si annoiava, e dava fastidio in classe; niente di peggio per una mentalità che mette al primo posto la disciplina. Per non darla vinta ai professori che lo volevano più attento e silenzioso e anche per far dispetto ai suoi genitori, un anno si e' fatto bocciare. Ora ha superato brillantemente la maturità e anche il difficile esame di ammissione a medicina a Zurigo. Non so se diventerà psichiatra, come a volte dice di desiderare. Di certo capisce bene la psicologia di sua zia. Quando vuole farmi incupire, si mette a descrivermi in dettaglio gli svaghi serali della gioventù locale da lui ispirati (e a cui partecipa mia figlia). Per stanotte ha organizzato su un tavolo da ping pong una sfida a bier-pong. In pratica un tiro a segno con le palline da ping pong: ogni volta che sbagli, bevi. Domani mattina, zia, portaci direttamente i cornetti sulla spiaggia, ci troverai tutti stesi a smaltire la birra. E' bravo a passare i test Matteo, ma ancora piu' bravo a provocare la trepida madre dei suoi cugini.

1 commento:

Anonimo ha detto...

questi nipoti hanno preso lo spirito del patriarca più che loro madri. Mi sono molto simpatici, geniali